Seconda metà di luglio (un venerdì per la precisione), arriva una notizia di quelle che si spera il più tardi possibile, ma che è anche l’occasione per riabbracciare gli amici di una vita, le solide amicizie che non si spengono mai, anche quando passano gli anni senza vedersi.
Destinazione Casoli
Parto con mia sorella e mio cognato, verso Casoli.
Casoli è un borgo medievale in provincia di Chieti; si trova nella parte più alta di un colle che domina la Valle dell’Aventino, ai piedi della Maiella. L’insediamento umano risale all’epoca romana: una vera città chiamata Cluviae di cui oggi rimangono i resti in località La Roma. Durante l’invasione saracena, i suoi abitanti si spostarono fondando Casulae, che, ho scoperto mentre scrivo, significa piccole case.
Il tempo a disposizione, circa tre ore, non era certamente sufficiente a visitare in maniera approfondita questo borgo, che per quanto piccolo, ha una discreta lista di chiese, palazzi e monumenti.
Camminare a piedi per raggiungere la chiesa di Santa Reparata, ci ha permesso di guardare, almeno da fuori, qualche sito interessante, tra l’altro con l’aiuto di una gentile signora del posto che ha percorso la strada insieme a noi.
La costruzione della chiesa di Santa Reparata risale a metà del XV secolo. Con la sua espansione nel tempo, e l’importanza degli arredi, agli inizi del ‘900, fu riconosciuta Monumento Nazionale. Purtroppo, un bombardamento durante la Seconda Guerra Mondiale, danneggiò il pregiato soffitto a cassettoni, risalente al XVII secolo e alcuni dipinti, pochi fortunatamente. A metà degli anni’50 partì la ricostruzione della facciata, ma il portale è d’epoca e l’interno mantiene il suo impianto originale a tre navate, e un importante trittico che raffigura sempre la Patrona fra gli Angeli, eseguito da Antonio di Francesco di Tommaso da Fossombrone. Di fronte alla chiesa una bella piazza, con un belvedere sulla vallata che è un panorama naturale bellissimo. E queste sono le cose che ho visto.
Altro da vedere
Certamente, sì, c’è altro da vedere e sarà l’occasione per ritornare. Intanto vi elenco qualche posto che non si può saltare; il Castello Ducale, la chiesa di San Rocco, la Cinta Muraria e tanti palazzi, fra cui Palazzo Tilli, oggi sede di mostre, Palazzo Travaglini-De Vincentiis, il Monumento ai Caduti, il Monumento all’Emigrante e tanto altro.
Se la conoscete o vi abitate, aggiungete pure notizie e curiosità nei commenti.
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