Questo omaggio alle signore è praticamente in disuso, ma rimane uno dei gesti più eleganti che esistano, ed è presente in contesti particolarmente formali. Risale all’epoca medievale ed era un segno di devozione e riconoscimento da parte di un cavaliere o un nobile verso una dama di alto rango.
Il baciamano è più comune in eventi formali e quindi eleganti, anche se è una pratica ancora presente in famiglie legate al galateo tradizionale. Inoltre, è d’uso in contesti religiosi o regali, per esprimere una particolare cortesia. Anche se si chiama baciamano, le labbra del signore non baciano davvero la mano, ma si limitano a sfiorarla. In dettaglio, si sfiora il dorso della mano, non le dita e non l’interno.
Non è un dovere fare il baciamano; sarebbe scortese farlo ad alcune signore e non ad altre, ed è per questo che si può scegliere di farlo solo alla padrona di casa.
Alle signorine, per esempio, non si fa, a meno che non si tratti di una parente vicina, oppure di una signorina non più giovane.
Non si fa neanche a una mano inguantata.
Il baciamano si fa solo in luoghi chiusi: a casa o al palco dell’opera; sono esclusi i luoghi all’aperto, il cinema, il ristorante, l’ufficio. Unica eccezione ai luoghi all’aperto: la stazione, e per me è una immagine bellissima e raffinata prima del distacco per una partenza.
Non si forzi il gesto: se una persona non desidera il baciamano, bisogna fare un passo indietro.
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