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Educare non significa solo insegnare a salutare e ringraziare. Significa costruire, nel tempo, un passo alla volta un solido pavimento fatto di ascolto, presenza, ma anche limiti e rispetto.

In questa ottica, l’educazione che si impartisce ai bambini non si limita all’infanzia, ma è una dote, o un investimento, come dir si voglia, che ciascun individuo porterà con sé e che lo aiuterà nella comunicazione, nella gestione dei conflitti, e a saper stare al mondo.

In questo articolo analizziamo come la buona educazione sia il seme che dà frutti in tutti i contesti della vita, perché un bambino educato con coerenza e amore, sarà un adulto consapevole delle proprie potenzialità, ma anche dei confini da non superare, avrà una vita di relazione sana con sé stesso e con gli altri: sarà un adulto assertivo.

Buona educazione come premessa della personalità. La buona educazione è una forma di linguaggio, è un linguaggio sociale e un bambino allenato a usare questo linguaggio acquisisce autostima, autocontrollo e rispetto per sé e per gli altri.

Educazione in famiglia. Tradizionalmente, fatti salvi casi contrari, la famiglia è il luogo in cui ci sentiamo sicuri, liberi, anche liberi di dare per scontata la vita di tutti i giorni.

Il ruolo dell’educazione, come base per la crescita personale, che ci aiuta fuori casa, è altrettanto fondamentale al suo interno, perché vivere in armonia con i propri familiari è un ottimo esercizio per affinare le capacità di relazione.

In società. A partire dalla scuola materna, e in molti casi anche dal nido, il bambino sperimenta un allargamento delle sue conoscenze, che sarà poi una costante per tutta la vita futura.

Avere in dote una buona educazione lo aiuterà a creare relazioni sane, di scambio, crescita e reciproco rispetto.

Nel lavoro. Tutto quello che un bambino ha imparato e applicato, in termini di educazione, lo aiuterà da adulto nel mondo del lavoro, rendendolo affidabile, responsabile e capace di prendere una critica negativa come spunto per migliorare e una critica positiva come incoraggiamento a proseguire (non a vantarsi).

Eredità. La buona educazione è una catena in cui ogni anello rappresenta benessere, soddisfazione, equilibrio, gioia, e che aiuterà a diventare, in futuro, genitori migliori.

Conclusione

Educare bene non è solo un dono, ma anche un atto di quiete responsabilità che si riverbera sul futuro.

Non si tratta di dare risposte – impresa difficilmente realizzabile -, ma di offrire strumenti.

Perché un bambino allenato alla coerenza, alla diligenza e all’impegno, sarà un adulto in grado di creare relazioni sane e rispettose.

In tutto questo, ricordiamo che la buona educazione non deve essere intesa come un freno alla spontaneità. Essere autentici e essere assertivi significa aver trovato la formula giusta per crescere e vivere con sé stessi e convivere con gli altri.

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