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Bambini educati

Io e i miei fratelli abbiamo avuto tante possibilità di godere della vita all’aria aperta, in ogni stagione. Come ho già scritto in altri articoli, mio padre è stato un militare di mare. Questo significava doverci trasferire di quando in quando, e ovviamente la costante nei posti in cui abbiamo abitato, era appunto il mare. Una vera gioia!

Quello che invece è stato più difficile da trovare, era un parco o una villa comunale che potesse essere attraente per i bambini, ma anche per i genitori. Ma quando abitavamo a Bari, andavamo spesso in un giardino bello e con molte giostrine. Era un giardino privato in un grande condominio, ma a noi era concesso entrare. Potere del cognome (no, scherzo!).

Naturalmente i nostri genitori si aspettavano il meglio da noi in termini di comportamento e buona educazione. Le raccomandazioni da ripassare prima di uscire di casa erano un passaggio obbligato, mentre infilavamo il cappottino e allacciavamo le scarpe. Poi ci sono tornata da mamma e con il papà abbiamo trasmesso alle nostre figlie le regole che avevamo imparato. E anche se ora sono grandi e magari non salgono più sullo scivolo, le ripetizioni aiutano sempre.

Per prima cosa, non dimentichiamo che un parco è un luogo di svago ma anche di relax: è lecito divertirsi in compagnia, senza però dimenticare che magari ci sono bambini molto piccoli che dormono e adulti o anziani che vogliono semplicemente godere dell’aria aperta in silenzio.

Non monopolizziamo le piccole giostre: altalena o scivolo o qualsiasi altro gioco, devono essere usati per un tempo stabilito, in modo che tutti i bambini possano goderne; se decidiamo di portare con noi pattini oppure biciclette, ricordiamo di rispettare le normali regole di andatura: un parco non è una pista da corsa. Lo stesso vale se siamo troppo veloci sull’altalena, poiché potremmo colpire qualcuno.

Se è prevista una merenda, ricordiamo poi di lasciare pulita la panchina o la zona di verde che abbiamo occupato. Sto dicendo cose ovvie, lo so; tuttavia, quando con la mia amica Annalisa, la domenica mattina percorriamo un tratto di strada che costeggia la scogliera, molto spesso troviamo per terra incarti di cibo, bottiglie di bevande o succhi, benché i cestini comunali dei rifiuti siamo ben visibili (e vuoti).

Ai genitori mi sento di ricordare che fumare è altamente sconsigliato: essere all’aperto non impedirà al fumo di arrivare a chi non lo tollera. Evitiamo pure, fra genitori, di cedere a pettegolezzi o affermazioni offensive verso chiunque. I bambini, anche se apparentemente impegnati o distratti, registrano tutto e poi ripetono credendo che sia giusto.

E, per finire, godiamoci il momento in spensieratezza all’aria aperta!

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