Lo stile Biedermeier nacque per marcare una differenza netta con l’epoca napoleonica che lo aveva preceduto e, infatti, si distinse per la sua eleganza semplice, ma non anonima.
Un po’ di storia
Nel nostro immaginario, l’antiquariato è fatto di linee pompose, ricchi decori, lacche e applicazioni di bronzo dorato; poi arriva il Biedermeier e stravolge questa certezza. La sua diffusione riguarda l’Austria, la Germania, nella prima metà del 1800; l’attenzione degli ebanisti è concentrata sul desiderio di passare da una produzione monumentale, a una più intima e le vicende storiche dell’epoca hanno un certo peso su questo orientamento. L’esigenza, quindi di ritrovare una dimensione familiare più riservata si sviluppà anche attraverso la ricerca di nuove attività, diverse dalla vita mondana che aveva caratterizzato i decenni precedenti.
Il nome Biedermeier, in realtà, non nasce come espressione satirica che definisce l‘uomo semplice nel senso di mediocre. Solo successivamente, diventa il nome dello stile.
Caratteristiche del mobile
Un mobile Biedermeier si riconosce dalle simmetrie, dalle linee sobrie; si riconosce dalla predilezione per i legni chiari: frassino, betulla, noce, ciliegio. Il mogano, legno protagonista durante l’Impero Napoleonico, finisce nel dimenticatoio; si riconosce anche dalle venature del legno, a cui gli ebanisti davano molta importanza, in quanto dovevano sostituire i preziosi decori degli stili precedenti: infatti, con questo stile, il marmo e il bronzo dorato sono praticamente assenti.
Non solo mobili
Il Biedermeier non si concentrò solo sull’arredamento di interni: le sue intenzioni si espressero anche attraverso la pittura di Waldmuller, Spitzweg e Kersting e la musica, principalmente con Schubert (anche se poi si fecero evidenti le differenze tra questo stile e il compositore).
Riconoscere un mobile Biedermeier
Non è infrequente trovare fra antiquari e mercatini pezzi del 1900 costruiti con le regole del Biedermeier, osserviamo bene prima di acquistare. In particolare: lo spessore dell’impiallacciatura, più doppio nei mobili originali.
Le parti interne e nascoste dei mobili originali erano comunque in legno, invece nelle riproduzioni è possibile trovare lastre in multistrato e truciolato.
Le serrature dei mobili originali erano in ferro battuto, nei rifacimenti del 1900 si trovano già serrature stampate con filettatura precisa.
Perché il Biedermeier si integra bene con l’arredamento moderno
La semplicità delle sue linee, l’assenza di decorazioni vistose, lo rendono facile da inserire anche nei giorni nostri e semplificano la necessaria cura che si deve a un mobile d’epoca
Potrebbe interessarvi Cinque motivi per appassionarsi all’antiquariato
