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campanella

Vi siete mai chiesti se fosse più corretto dire campanella o campanello? Io sì. Ebbene, non c’è errore perché la campanella era un cerchio, spesso in bronzo, fissato alle pareti esterne delle case, specie in epoca medievale e rinascimentale. Si usava per legare le briglie dei cavalli, come semplice ornamento oppure per infilare le aste delle bandiere; poi divenne battenti sulle porte.

Il campanello, più o meno come lo conosciamo noi, è uno strumento che, se agitato, riproduce un suono per via di un cordoncino fissato al suo interno. I primi campanelli si realizzarono in bronzo e stagno, proprio per ottenere il suono, cioè il tintinnìo voluto.

Andando a ritroso, scopriamo che Greci e Romani furono i primi a servirsene: nelle case, in ambienti militari, e nelle funzioni religiose erano presenti.

Generalmente semplici se non grossolani fino al Rinascimento, quando si iniziò a produrre campanelli che fossero anche belli da guardare. Si cominciò a modellare il manico, con decori di vario tipo e anche figure umane; successivamente si aggiunsero iscrizioni, stemmi o simboli di riferimento dei committenti. I migliori creatori di campanelli italiani furono i bronzisti di Venezia e Padova. Se volete ammirare i campanelli rinascimentali, Il Museo Nazionale di Firenze espone la collezione Carrand.

Dall’età georgiana fino all’inizio del XIX secolo, nelle case più ricche e con domestici, si cominciò a installare un impianto di campanelli “da maggiordomo”. Chi ha visto la serie televisiva Downton Abbey, sa di cosa parlo. Erano nelle cucine e collegati alle singole stanze padronali, come ai salotti, con fili di rame mascherati dalla tappezzeria. All’estremità opposta, c’era un anello di ottone che veniva tirato quando fosse richiesta la presenza di un domestico. Alla fine del 1800 questo sistema fu sostituito da uno elettrico, più moderno, fino a scomparire del tutto nelle case moderne e contemporanee.

Oggi i campanelli da tavolo, quasi sempre molto belli, sono esclusivamente da collezione e nei mercati antiquariali, a volte si trovano pezzi interessanti, certomagari non antichissimi ma certamente con la loro storia personale.

Buona ricerca

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