Tag:

David Sylvian

Stare a casa mi è sempre piaciuto. Da ragazza uscivo molto, però poi quando dovevo stare a casa mi accorgevo che mi piaceva parecchio. Nella mia casa di origine eravamo quattro fratelli e due genitori e per molti anni un acquario, per cui non si può dire che fosse una casa silenziosa ma, tant’è, quella era. Alla fine, la possibilità di stare tutti insieme, o di ritagliarsi un momento personale in uno spazio personale, c’era per tutti. Bastava cercare.

Il mio era in camera da letto, che dividevo con le mie sorelle, per la precisione accanto alla finestra. Una poltrona verde scuro (il verde non mi piace) degli anni ’40, con braccioli curvati e uno schienale comodo ed ergonomico, non c’è che dire. Il posto della lettura. In questi giorni di isolamento consigliato e necessario, dovuto alla pandemia per coronavirus, mi è tornato in mente quell’angolo e ho pensato a come sarebbe appropriato in questa situazione.

Però ho anche pensato che magari, questo tempo, potrebbe essere impiegato per tante altre cose, oltre la lettura. Per esempio lavorare ai ferri: c’è ancora qualcuno che lavora ai ferri? E’ una delle cose che di tanto in tanto mi dico che devo ricominciare a fare, e poi rimando. Dipingere o disegnare: questo è più comune ma io per esempio, non sono capace. Cucinare ricette nuove: la scusa per mangiare è sempre valida. Imparare poesie per esercitare la memoria: agli uomini suggerisco Pablo Neruda (funziona sempre se volete colpire la donna della vostra vita); alle donne, David Sylvian (fidatevi). Imparare una lingua straniera o ripassare quella studiata a scuola. Guardare dei film. Svuotare i mobili ed eliminare ciò che non serve più, anche se per me il distacco dagli oggetti non è esattamente una passeggiata.

Farsi fotografare: è più divertente che farsi gli autoscatti. Ballare: le mie figlie lo facevano con la nonna materna, prima di questa pandemia. Ricominceranno quando sarà finita.

Fare dei corsi su internet, ma solo corsi validi e seri. Fare qualche telefonata o videotelefonata. Chiedere scusa, se fosse necessario. Lasciare qualcuno. Riconquistare qualcuno. Bere molta acqua: normalmente, se dobbiamo passare molte ore fuori casa non lo facciamo; ora possiamo. Cos’altro?

Oziare e basta.

0 commento
3 FacebookTwitterPinterestLinkedinTumblrRedditStumbleuponWhatsappTelegramLINEEmail