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Parrucca

Oggi la parrucca è associata a malattie che comportano la caduta dei capelli, temporanea o definitiva. Un tempo, per fortuna non era così. La parrucca era un accessorio di lusso.

Presso gli Egizi, che normalmente si rasavano completamente la testa, la parrucca serviva a dare autorevolezza. Per i Romani era un mezzo di camuffamento (pare, che Giulio Cesare, la usasse per mascherare la sua calvizie). Erano in uso in Occidente, molto meno in Oriente, anche se Giappone e Cina le usavano per completare i costumi di scena, durante le rappresentazioni teatrali.

Dopo la fine dell’Impero Romano, cadde anche l’uso della parrucca e bisognerà aspettare la seconda metà del 1600 per ritrovarla tra gli accessori di uomini e donne. La sua diffusione fu notevole, tanto che in Francia nacque una corporazione di parruccai, a tutela di questa professione. Le parrucche erano realizzate con crine di cavallo e di capra, più raramente con capelli veri, ma anche con crine di bue tibetano. Erano pesanti, a volte scomode ma belle, e spesso singolari.

Nel 1700, la Francia consolidò il suo primato nella produzione e nell’uso di parrucche e fu in questo periodo che si diffuse la moda di imbiancarle con la cipria. Si trattava di una cipria realizzata con farina di riso e successivamente profumata con diverse essenze. Fu un trattamento in uso per alcuni anni, poi abbandonato per via del costo delle ciprie in commercio.

Con la Rivoluzione Francese, la parrucca venne abbandonata: dal momento che era un accessorio di lusso e simbolo di potere, venne messa da parte in favore di un nuovo modo di vivere e adornarsi, più austero. Nei Paesi che appartenevano all’Impero Britannico (Commonwealth) invece, la parrucca rimase in uso, in quanto faceva parte della divisa in alcune professioni: per esempio nei tribunali.

Facciamo un salto lungo 2 secoli e arriviamo agli anni ’60-’70 del 1900. In questo periodo le parrucche sono molto diverse fra loro ma riflettono la moda di taglio e acconciatura del periodo, quindi sono veritiere. Anche colori e toni sono reali e chi le usa ne possiede in gran numero, per il gusto di cambiare spesso. Personalmente, credo di averla usata un paio di volte, e solo in occasione del Carnevale. Voi, lettrici, le usate?

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