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Spazzola

Mia nonna Oronzina diceva sempre: “Capelli e peccati crescono in quantità!”. A me faceva ridere questa accoppiata, però la verità era che mia madre i capelli ce li tagliava continuamente, di commettere peccati neanche a parlarne, quindi il proverbio rimaneva una bella sentenza a effetto, e niente più.

A parte le vignette tragicomiche, dell’uomo preistorico che trascina la donna per i capelli, che forse all’epoca non erano un’arma di seduzione, le donne nell’antichità hanno sempre avuto cura dell’igiene e della bellezza di corpo e capelli. Le prime testimonianze di utensili simili a un pettine, ma usati per districare filamenti di piante tessili, sono in Nord Europa. Erodoto diceva: “Gli Egizi preferiscono essere puliti piuttosto che belli”. Infatti per loro la cura dei capelli e più in generale del corpo era fondamentale. Cleopatra seguiva una routine di bellezza molto impegnativa che le assicurava dei capelli perfetti. Per gli Egizi, inoltre, era consuetudine mettere un pettine nella bara con il defunto. I Greci, invece, offrivano pettini alle divinità, ed erano di vari materiali, anche preziosi (osso, legno, corno, argento e oro).

Durante il Medioevo non ci furono grossi cambiamenti nella produzione del pettine, a parte l’introduzione dell’avorio come materiale per la sua costruzione. Nel 1600, l’uso del pettine si diffuse anche tra gli uomini, sia per la moda del tempo, sia perché iniziavano a vedersi le famose parrucche, che saranno tanto in voga nel secolo successivo. Di questo periodo saranno i primi pettini in tartaruga.

Con i “ruggenti anni ’20” si diffusero i pettini da testa. Erano pettini lavorati che servivano a tenere ferme le acconciature ma che ebbero diffusione solo fino a quando le donne non scoprirono tagli sempre più corti che ovviamente non ne richiedevano più l’uso.

La spazzola, invece, così come la conosciamo noi, risale al 1400 quando a Norimberga fu avviata la produzione. Successivamente, altre fabbriche si diffusero in Europa e principalmente a Liverpool, verso la fine del 1700. La consuetudine che è anche il titolo di oggi, si è persa quando si sono abbandonate le acconciature che prevedevano capelli molto lunghi. Tipo quelli di Elisabetta di Baviera. Avete presente?

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