Nel mondo dell’antiquariato esistono oggetti, magari di uso quotidiano, che nascono per distinguersi, pur mantenendo un profilo discreto: sto parlando delle teiere nere di Wedgwood.
Origini
Nascono in Inghilterra, nel 1700, quando il tè perde il suo status di lusso esotico e diventa un vero e proprio rito sociale. Questa bevanda, nel tempo, si è circondata di regole e consuetudini che uniscono, in modo del tutto naturale, antiquariato e galateo.
Artefice di questa novità, fu il celebre ceramista Josiah Wedgwood (1730-1795), celebre non solo in Inghilterra, ma in tutta Europa. A lui si deve la produzione di ceramiche in cream ware, in basalt ware, in jasper ware.
Qual è la particolarità di queste teiere nere? Come già accennato, l’utilizzo di basalt ware, un grès nero, duro e opaco che prende il nome dalle rocce basaltiche, diffuse un po’ in tutto il mondo, sia sui fondali oceanici, che sulla terraferma, nelle zone vulcaniche; hanno una finitura biscuit con decori in rilievo, che riprendono scene della civiltà classica, sia mitologiche che di vita reale.
Ogni tipologia di produzione ha mantenuto un suo segno distintivo: la cream ware, forte nel materiale, delicata nell’aspetto; la jasper ware, nei toni del blu con decori effetto cammeo; la basalt ware, molto particolare per il suo insolito colore dal grigio molto scuro al nero, anche questa con decoro in rilievo.
Apparentemente molto semplici, le ceramiche Wedgwood hanno portato, in molte parti del mondo, gusto raffinato e innovazione artistica.
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