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Trabocchi

Pescara

di Le righe di Ornella

La prima volta in Abruzzo risale al 1976, viaggio di agosto con la mia famiglia. Avevamo la roulotte, quindi il contatto con la natura era assicurato. Purtroppo, quell’anno agosto fu parecchio piovoso per cui la vacanza durò meno del previsto, ma fu bella, interessante e con qualche novità, per esempio che feci il mio primo giro a cavallo. No, era un pony, comunque aveva 4 zampe.

Mio padre preparò l’itinerario qualche giorno prima della partenza. Pescara era una delle tappe, ma poi fu l’ultima perché, appunto, la pioggia continua ci impose di anticipare il rientro.

Per fortuna, per la tappa a Pescara beccammo un giorno soleggiato e caldo. La prima cosa che visitammo (manco a dirlo) fu la casa di Gabriele D’Annunzio. Avevo 11 anni e non ero mai entrata prima di allora nella casa di un personaggio importante (fra tante cose ha inventato diverse parole, e anche il mio nome). Mi ricordo che feci fatica a non toccare le cose che facevano parte dell’arredo; e non sapevo che molti anni dopo mi sarei occupata di antiquariato, ma certamente già apprezzavo.

La visita fu tranquilla, anche se c’erano diversi turisti come noi, e ricordo che c’era una guida, ma è un ricordo vago. Bella casa, e mi dicono che il “Vittoriale degli Italiani” sia ancora più bello, e bisogna che vada a visitarlo.

Lasciata la casa-museo di D’annunzio, si possono raggiungere i Trabocchi. Si tratta di antiche palafitte che erano l’abitazione dei pescatori e delle loro famiglie e consentivano di pescare rimanendo a casa. Oggi sono dei tipici e ricercati ristoranti di pesce. Non ci sono mai stata, anche nelle visite successive alla città, poiché la cucina di pesce non è tra le mie favorite. Poi c’è il Lungomare di Pescara, un viale alberato, lungo 10 km con pista ciclabile, che passeggiando troverete molto rilassante.

E a proposito di mare, a Pescara c’è il ponte più lungo d’Italia, il Ponte di Mare. Costruito nel 2009, collega da nord a sud il fiume Pescara. Sapevate che Pescara prende il nome dal fiume che l’attraversa?

Per passeggiare o semplicemente per fare una pausa caffè o proprio mangiare, potrete visitare Piazza della Rinascita, diciamo il salotto di Pescara; è sempre pedonale ed è molto carina. L’ultima volta in cui ci sono stata ho comprato 4 libri da un ambulante che aveva la bancarella all’ingresso della zona pedonale. Ce n’era più di uno, per la verità. Di piazze a Pescara, ce ne sono almeno altre 3, fra centro moderno e centro storico.

Se invece volete passeggiare nel silenzio della natura, potete visitare la Pineta d’Avalos, dal nome degli antichi proprietari. E’ una riserva naturale, protetta dalla Regione Abruzzo. Viene anche chiamata Pineta Dannunziana, ma ne ignoro il motivo.

Ovviamente, come per ogni città che si rispetti ha anche la sua architettura religiosa e militare: la Cattedrale di San Cetteo, voluta da D’Annunzio e nella quale si trova la tomba di sua madre (per citarne una); Il Bagno Borbonico, antico carcere del Regno delle Due Sicilie ma di costruzione più antica, XVI secolo.

Questo, e molto altro potrete visitare a Pescara e non dimenticate Corso Manthoné, nel centro storico.

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