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Villa Gregoriana

Siamo stati a Tivoli in un sabato di giugno del 2017. Era una giornata molto calda e delle tre magnificenti ville che avremmo potuto visitare, scegliemmo Villa d’Este. Tivoli o “Tibur Superbum” come la definì Virgilio, è un comune della città metropolitana di Roma Capitale. Una leggenda vuole che sia sorto prima di Roma.

Confesso di non aver girato per la città, poiché il tempo a disposizione non era sufficiente, ma Villa d’Este l’abbiamo percorsa in lungo e in largo e anche se non avevamo una guida turistica che ci istruisse, la visita è stata interessante e soddisfacente.

Villa e giardino, furono commissionati dal cardinale Ippolito d’Este, figlio di Lucrezia Borgia e Alfonso I, all’architetto Pirro Ligorio. In ogni caso, non si trattò di una costruzione sorta dal nulla. La Storia racconta che Papa Giulio III, nominò il cardinale d’Este governatore di Tivoli, e gli donò un convento benedettino, come residenza personale. Questo convento, però, si presentava troppo spartano per le abitudini del cardinale: da qui l’idea di ristrutturarlo per renderlo più sontuoso, più adatto al suo rango.

La beffa fu che poi il cardinale poté godere della bellezza del posto per soli 3 mesi (se non ricordo male) poiché la ristrutturazione del convento aveva richiesto anni di lavori; questo perché l’avanzamento era strettamente legato alle sue vicende politico-ecclesiastiche, fatte di alti e bassi.

Tornando alla Villa, come per tutte le costruzioni antiche e fino al XIX secolo, era costituita da un piano nobile e un piano inferiore. Entrambi affrescati e ugualmente belli. Il giardino, è quasi una storia a sé. Intanto la progenie del cardinale lo arricchì, per esempio commissionando a Bernini la “Fontana del Giglio” detta anche “Bicchierone”. Dal vivo, credetemi, è di grande effetto. Ma la suggestione maggiore, almeno per me, è arrivata percorrendo il viale delle “Cento Fontane”. E’ un viale che collega la “Fontana dell’Ovato” alla “Rometta” dove sono presenti appunto 100 fontane disposte su 3 piani, che simboleggiano i 3 affluenti del Tevere. La Fontana dell’Ovato è anche detta regina delle fontane, poiché è nella sua vasca che confluiscono le acque del fiume Aniene. La Rometta, rappresenta Roma e le sue vittorie.

Le fontane sono tante e tutte molto belle e all’epoca della loro costruzione, sicuramente ancora di più. Oggi quello che ammiriamo è stato inevitabilmente intaccato dall’erosione dell’acqua, ma fascino e storia sono inalterati.

Tutte le altre tipo la “Fontana di Proserpina”, “Le Peschiere” e tante altre vi lasceranno a bocca aperta, garantito.

Villa Gregoriana e Villa Adriana sono nella lunga lista dei posti e siti da visitare. In futuro, scriverò di loro.

Buona visita

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