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Quando sento dire che nel mondo del lavoro il galateo è superfluo, penso che si tratti di pura ingenuità.

Dando per scontato un lavoro stabile e duraturo, non è difficile immaginare che si passino più ore fuori casa, con i colleghi, con i clienti, al telefono, al computer, o in tutte le forme che il lavoro richiede.

Siamo proprio sicuri che il galateo non serva? E se magari fosse uno strumento di equilibrio tra rispetto, collaborazione e discrezione? Vediamo insieme.

Le buone maniere sul lavoro

Cosa fare. Entrare in un ambiente di lavoro richiede osservazione, ascolto e attenzione. Ogni componente ha un suo metodo, delle abitudini consolidate che devono essere comprese prima di qualsiasi intervento. Il passo immediatamente successivo riguarda la comunicazione verbale, che nella sua forma più elegante si esprime attraverso la chiarezza: solo in questo modo si evitano fraintendimenti, usando un tono calmo e fornendo tutte le informazioni necessarie a lavorare in armonia.

A volte cambiamo lavoro, a volte cambiamo azienda mantenendo lo stesso lavoro: in questo caso siamo facilitati dall’esperienza che abbiamo accumulato, ma, come accennato all’inizio, è importante adeguarsi all’impostazione già data, poi arriverà anche il momento in cui inserire qualche variazione, sempre nel rispetto del contesto.

Quante volte abbiamo evidenziato l’importanza della discrezione nella vita sociale? Nel lavoro non c’è alcuna differenza, anzi garantisce rapporti professionali equilibrati, sia tra colleghi di pari grado, che nelle gerarchie.

Cosa non fare. Il desiderio di mostrarsi capaci fin da subito può essere un boomerang. Prendiamoci il tempo che serve, la competenza, se c’è, viene fuori naturalmente.

Non è strano che ci siano giornate di lavoro cariche di tensione, in cui la comunicazione può risultare brusca e sbrigativa: in questo caso, il galateo del lavoro invita a non reagire sul piano personale.

Eccedere nella confidenza è ugualmente controproducente, quanto volersi dimostrare bravi in breve tempo: la misura è una forma altissima di eleganza.

Per concludere

L’eleganza è equilibrio anche negli ambienti di lavoro: da una parte chi arriva, deve sapersi inserire con rispetto, e chi c’è già ha il compito di accogliere con disponibilità. E’ questo il modo in cui si costruiscono relazioni professionali funzionali alla qualità del lavoro e al benessere di chi lo vive ogni giorno.

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