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A me piacciono le lingue e quando guardo un film straniero, se posso lo guardo nella sua lingua originale, ma con i sottotitoli in italiano. Normalmente in inglese, spesso in francese, qualche volta in spagnolo, di recente anche in turco; sì, una commedia turca di cui ora mi sfugge il titolo, che ha strappato qualche risolino british e qualche risata di gusto. La cosa che mi ha colpito di più è stata la trasformazione facciale degli attori. Molto belli nella vita reale, un po’ brutti nel film: quando si dice professionalità!

Tornando ai sottotitoli, ammetto che all’inizio qualche difficoltà, nel leggere la striscia e guardare le immagini, possa esserci, ma dura poco. Quello che rimane, invece, è una porzione di parole, espressioni, frasi idiomatiche che prima o poi possono tornare utili. Confesso che della lingua turca al momento non ricordo nulla, ma ero alla prima esperienza e quindi rimedierò. Insomma, i sottotitoli ve li consiglio. All’inizio audio in italiano e sottotitoli stranieri; quando vi sarete allenati abbastanza audio straniero e sottotitoli in italiano. Sentire la voce vera degli attori è divertente ma sappiate che qualche delusione vi potrà capitare. A me successe con Kevin Costner, però vale la pena comunque tentare.

Ah, il titolo del film turco era “Festa di matrimonio”. Buona visione

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Se c’è una cosa che il cinema americano sa fare, e bene, è la commedia. Le storie sono credibili, gli attori brillanti, le battute fresche e divertenti e anche gli aspetti tecnici, per esempio la fotografia (molto diversa da quella italiana e francese), è gradevole anche quando artificiosa, o la colonna sonora che poi diventa un leitmotiv nella vita quotidiana.

Anche i gialli sono fatti bene (si usa ancora dire “gialli”?), intrigano e il finale non è sempre scontato. Credo che su questo l’opinione sia unanime. Su altri generi però, tipo i film storici, personalmente non trovo che siano altrettanto bravi. I dialoghi sono retorici e lo spettro del manicheismo sempre in agguato. Insomma, di solito scelgo trame che potrebbero anche essere le mie, ma per la Storia preferisco i documentari. Sarà meglio?

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