A 20 anni dalla prima uscita, si affaccia il sequel (io dico sequel, non siquel, perché è latino); in passato mi ero chiesta se ci sarebbe mai stata una continuazione, per cui, non potevo e non volevo perdere l’occasione di vedere un po’ il risultato.
La mia opinione
Forse perché le mie aspettative erano alte, forse perché il primo era un concentrato di glamour, ambizione, competizione, dialoghi ironici ma anche sarcastici, cast di livello e tanti meravigliosi outfit, che poi, il secondo, mi è sembrato una candela quasi del tutto sciolta. Troppo severa? Non credo.
Il fatto è che mi è stata una operazione essenzialmente malinconica. Certo, Meryl Streep è sempre credibile, ma esausta e sembra non stare al passo con le vicende del momento. Anne Hathaway ha delle battute un po’ scontate, così come già visto sembra il ruolo di Emily Blunt, ma che, questa volta, si spazientisce con Donatella Versace. Stanley Tucci, sempre simpatico e profondamente buono, ma forse il suo personaggio meritava più spazio.
Va bene, ha anche dei punti positivi: intanto il tema dell’avvento del digitale e del suo impatto sul futuro lavorativo dei giornalisti; l’intesa tra i personaggi, che sembrano più affiatati e infine, le scene girate in Italia (che non guastano mai).
Tutto questo, però, a mio parere, non è sufficiente a definirlo un ritorno degno del primo, perché fra l’altro, cade spesso nel luogo comune, con battute scontate e poco incisive. E se, fra altri 20 anni, ci fosse un terzo?
Scrivete nei commenti cosa ne pensate, vi aspetto.
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