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Filimario Dublè

Cercavo un titolo fra le mie librerie (quanto mi piace questo plurale!) per l’articolo di oggi, e invece poi ne ho scelto uno dalla libreria di mio padre. Sto parlando di un romanzo di Giovannino Guareschi, uno dei più divertenti, e per la precisione il secondo in ordine cronologico, da lui scritti.

E’ una parodia dei romanzi “cappa e spada”. In realtà, non c’è né l’una né l’altra. C’è però tanto umorismo, colpi di scena, amore e azione, e una costruzione linguistica molto molto raffinata. Poi i nomi dei personaggi, della città da cui parte la vicenda e dell’isola in cui continua: Nevaslippe e Isola di Bess. Alla fine, Clotilde è il più comune.

Dunque Clotilde Troll è una ragazza tanto ricca quanto eccentrica. È bella e circondata da cicisbei pronti a tutto pur di avere le sue attenzioni (e forse i suoi soldi) ma lei è innamorata di Filimario Dublè, giovane che però ha perso tutte le sue ricchezze, e non ricambia l’amore di Clotilde. Filimario, all’età di 6 anni scappa da casa pur di non dover bere l’olio di ricino imposto dalla madre, viene accolto da uno zio e conduce una vita avventurosa e spensierata; alla morte dello zio rimane senza un soldo. Clotilde sa che Filimario non ricambia il suo amore, ma non si dà per vinta e lo invita a partecipare ad una crociera sul suo panfilo, fingendo che sia una vacanza, in realtà è un rapimento. Altri due personaggi partecipano al viaggio per mare, Pio Pis e Settembre Nort.

Il panfilo è diretto all’Isola di Bess dove Clotilde ha una villa. Questa villa è occupata da una banda di pirati o contrabbandieri (questo non lo ricordo bene), capeggiati da una donna, Ketty.

Come ho anticipato all’inizio, i colpi di scena non mancano e tutta la trama e molto dinamica. Quello che ho raccontato è solo l’inizio ma vi assicuro che leggerlo vi farà dimenticare questa quarantena.

Buon divertimento!

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