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Nave da crociera

A giugno scorso, quando l’odore del mare e dell’estate cercava di distrarci dalla tristezza della pandemia e della quarantena, scrissi un articolo nella categoria “viaggi”, che intitolai “Di mare”.

Oggi torno a parlare di imbarcazioni e di viaggi per mare, ma dal punto di vista delle buone maniere. Già da bambina, mi erano chiare. Mio padre è stato un militare di mare, e diceva sempre quanto fossero importanti, proprio per controbilanciare gli scarsi spazi a disposizione.

Che si scelga un traghetto, una grande nave da crociera oppure una barca a vela, le regole saranno molto simili ma una su tutte prevarrà, a prescindere dalla tipologia di imbarcazione: il rispetto per gli spazi.

Il traghetto. Solitamente lo scegliamo per tratte brevi che dalla terraferma ci portano alle isole. È molto frequentato, soprattutto da giovani con zaino e voglia di vacanza senza genitori, anche per il costo del biglietto alla portata di tutti. Ebbene, anche per un percorso di poche ore, cerchiamo di tenere a mente alcune semplici regole. Sui traghetti è consentito consumare un pasto a sacco, così come è consentito utilizzare il proprio sacco a pelo per dormire; quindi, ricordiamo che disturbare gli altri viaggiatori parlando a voce alta, ascoltando musica a volume alto, e in generale imponendo la nostra presenza, saranno validi motivi per farci volare in acqua. Scherzo! Però facciamo attenzione.

La nave da crociera. È come una città in piccolo (forse l’ho già scritto nell’altro articolo) ma per gli ambienti che frequenteremo è bene sapere che: la cabina, piccola o grande, è una vera e propria camera d’albergo. Avremo cura di non fumare e di tenerla in ordine, anche se il personale di bordo se ne prenderà cura tutti giorni. E a questo proposito, ricordiamo sempre che i camerieri incaricati delle camere non sono i nostri camerieri personali. Rivolgiamoci a loro solo in caso di stretta necessità. Normalmente le mance sono regolate dalle singole compagnie di navigazione. Quelle italiane, le hanno rese praticamente obbligatorie. L’abbigliamento cambierà secondo il momento e in valigia metteremo almeno due abiti eleganti, per le serate di gala (per gli uomini vale lo smoking); per la sera in genere, un abito da cocktail con gioielli discreti per noi donne, giacca e cravatta per gli uomini.

Al ristorante potrebbe capitare di dividere il tavolo con altri viaggiatori, magari sconosciuti; in questo caso ci presenteremo subito e durante la permanenza al tavolo, eviteremo argomenti spinosi e magari noiosi in vacanza. Stessa regola per il ponte esterno con le piscina e le vasche idromassaggio. Rilassiamoci e facciamo rilassare gli altri.

In barca. Personalmente non ho mai fatto una vacanza in barca, ma spero di risolvere prossimamente. Il bagaglio sarà ridotto e le calzature saranno adatte al pavimento dell’imbarcazione. Se prenotiamo una barca con equipaggio, dovremo rispondere al comandante dei nostri comportamenti; se invece siamo invitati su una barca privata, senza equipaggio o servizio, potrà esser richiesta la nostra collaborazione. E penso proprio che sarebbe divertente. Se soffriamo il mal di mare, declineremo l’invito. A nessuno piacerebbe guardare la nostra faccia verde per la nausea.

Bene, credo di aver scritto tutto quello che dovremmo sapere. Se avete esperienze da raccontare, o regole da aggiungere, le aspetto nei commenti. A presto

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