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Nicole Kidman

Visto al cinema qualche giorno fa. Se mi chiedeste se mi è piaciuto, non saprei rispondere facilmente, non lo so. Se mi chiedeste se vale il biglietto del cinema, direi di sì, tutto sommato.

La trama

Famiglia americana del ceto medio-alto: padre, madre, due figlie. Lei, Romy Mathis (Nicole Kidman), bellissima e di successo ma tormentata da pensieri e desideri inconfessabili, soprattutto al marito. Lui, Jacob Mathis (Antonio Banderas), innamorato e ignaro, regista teatrale più in ombra rispetto alla moglie, ma senza nessun desiderio di competere con lei. Le figlie, Isabel e Nora Mathis (Esther McGregor e Vaughan Reilly), alle prese con il normale cambiamento psico-fisico dell’adolescenza. L’estraneo travolgente, un giovane stagista, Samuel (Harris Dickinson), con un viso comune, senza particolare fascino, che però ha il particolare talento di comprendere cosa passa nella mente degli altri e agire di conseguenza.

Per la verità, sa farlo anche con gli animali, e infatti, nella prima scena in cui compare, riesce a calmare un cane prima che aggredisca. Questo personaggio porta la protagonista sull’orlo del precipizio, rendendo reali le sue fantasie più segrete, ma anche mettendola in serio pericolo come donna in carriera e come madre e moglie. Mi fermo qui.

Cosa ne penso

Nicole Kidman riesce molto bene a far intuire allo spettatore i suoi tormenti erotici, infatti questo film è un thriller erotico; di fatto, si limita ad un breve accenno con il marito, ma solo perché costretta dagli eventi. Tra l’altro, che sceneggiatura e regia siano di una donna, Halina Reijn, in qualche modo rinforza quella capacità molto femminile di farsi capire senza parlare. Efficace la resa dei colori, tra il bianco e i toni del beige nei capi indossati da lei, dove il nero compare solo in una scena, forse nel tentativo di dare una immagine di purezza che distragga, prima di tutto sé stessa dalle sue fantasie. L’intero film ha una impronta sul giallo chiaro che fa contrasto con una New York grigia e fredda.

Il mio personale parere è che si tratti di una storia neanche troppo nuova, ma che rappresenti l’altalena classica di chi sia in mezzo fra le certezze di un matrimonio apparentemente stabile, almeno agli occhi di amici e parenti, e la voglia di trasformare i cattivi pensieri in trasgressioni reali.

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