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Roxter

Sono stata indecisa fino all’ultimo: non sapevo se andare a vedere il quarto film sulle vicende di Bridget Jones, oppure no; per me andava più che bene fermarsi al secondo. Alla fine sono andata, con le mie figlie, e con loro siamo giunte alla stessa conclusione.

Trama

La vita di Bridget Jones è un po’ cambiata, un po’ più triste, un po’ più seria; ha due figli e il suo Mark Darcy è morto. Ve la immaginate Bridget Jones senza il suo Mark? E’ dura da accettare. Poi c’è sempre Daniel Cleaver che rappresenta un punto fermo, che è maturato e addirittura si presta a fare il baby-sitter dei figli di Bridget, e se la morte di Mark è dura da accettare, il nuovo volto (ma non troppo) di Daniel è duro da credere. Poi ci sono gli amici di sempre il terzetto: Shazzer, Jude e Tom, le belle amicizie dure, incrollabili, quei cuscini sui quali ci si può lasciar andare serenamente.

Le novità sono che entra nella vita di Bridget un ragazzo, Roxter: simpatico, atletico, forte e molto attraente; nasce una storia, con delle titubanze, ma nasce e va avanti per un po’, fino ad una crisi di paura da responsabilità da parte di lui, e una presa di consapevolezza da parte di lei che la differenza di età ha messo in risalto i limiti della loro storia. Così, si chiude questo intenso e breve capitolo rosa. E poi? La seconda novità è l’arrivo, nella scuola dei figli di Bridget di Scott, nuovo insegnante di scienze che avrà un peso nelle vite dei protagonisti. Mi fermo qui.

La nostra opinione

E’ tutto molto strano, emotivamente toccante, se qualcuno si aspetta una commedia brillante come gli altri tre film, rischia la delusione; è in effetti una commedia, ma malinconica che dimostra tutta la necessità di ricominciare a vivere nonostante il lutto nel cuore, ma anche tutta la fatica di passare da una intenzione ai fatti. Alla fine di tutto, è un bel film, con belle ambientazioni (la caotica casa di Bridget mi consola della mia), bei dialoghi e begli attori e Daniel che si avvicina a suo figlio Enzo. Poi Mark compare qua e là, sempre in momenti cruciali, non semplicemente come una allucinazione di Bridget ma come presenza costante nella vita di moglie e figli.

Se lo avete già visto lasciate un commento; se andrete a vederlo, buona visione

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