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Meg Ryan

French Kiss

di Le righe di Ornella

Ci sono film che non ho mai visto, nonostante abbiano avuto successo di botteghino e critica (per esempio “Nove settimane e mezzo”) e film che rivedo più volte e sempre con piacere.

“French Kiss” è uno di questi. Sarà che mi ritrovo un po’ nei personaggi che interpreta Meg Ryan, anche se io parlo meno, sarà che una volta ho avuto anche io paura in aereo, molta paura e la scena del decollo un po’ mi diverte e un po’ mi ricorda un volo da Vienna a Praga, in cui attraversammo una turbolenza niente male.

Torno al film. Il cast tra americani e francesi è perfetto. Kevin Kline con la sua faccia da schiaffi e Jean Reno, francese tenebroso sono le figure maschili di spicco. Timothy Hutton molto bravo a recitare la parte dell’insipido fidanzato americano Invece, la competizione al femminile si gioca più sui personaggi, che sulle attrici. Almeno secondo me. La trama è quella di una commedia romantica e anche umoristica: lei, lui, l’altra ma anche l’altro. E poi c’è anche l’ingrediente poliziesco, anche se molto soft. Di quelli per cui, si prova simpatia anche per il ladro, oltre che per il poliziotto, e anche fra di loro c’è benevolenza.

C’è l’America con gli USA e l’attesa della cittadinanza per il Canada; c’è la Francia di Parigi, delle campagne dell’Auvergne con i vigneti, i formaggi e il panorama che si può guardare dal treno, c’è il mare e il glamour di Cannes con i suoi alberghi di lusso.

Il regista è Lawrence Kasdan, molto conosciuto anche come sceneggiatore, per esempio di un paio di episodi di “Guerre stellari”, e di decine di altri film. La colonna sonora è colorata: ci sono brani italiani, brani francesi e americani. Ed è una colonna sonora che si impara facilmente. E poi c’è una collana preziosa che, per quasi tutto il film, non è mai dove dovrebbe essere tranne che praticamente alla fine. E con questo mi fermo qui, sennò vi dico troppo. Buona visione a tutti

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Sere fa ho proposto alle mie figlie di guardarlo. Per me sarebbe la terza volta ma loro lo conoscono solo di nome ed è tempo di approfondire la conoscenza. Insomma è nella scaletta dei film da guardare. In Italia uscì a gennaio 1990 e il primo motivo per cui decisi di andare a vederlo fu la coppia di protagonisti: Billy Crystal e Meg Ryan. È vero che questo film aumentò di molto la loro popolarità, in ogni caso erano già conosciuti e apprezzati dentro e fuori gli USA.

La trama non è semplicemente inventata, ma ripropone esperienze e tratti della personalità del regista Rob Reiner e della sceneggiatrice (tra l’altro, Meg Ryan ha recitato in altri film sceneggiati da Nora Ephron).

È una storia che si sviluppa credo in 12 anni molto divertente e fresca, e, tra l’altro, mette i protagonisti l’uno di fronte all’altra, in una continua comparazione dei modi di vedere la vita, fra l’ottimismo di lei e il cinismo di lui. Chi ha visto il film, conosce la “scena” al ristorante. Il ristorante in questione, si chiama Katz’s Delicatessen ed è aperto dal 1888, si trova a New York ed è diventato molto famoso grazie proprio a quella scena. E proprio per ricordarla, in direzione del tavolo dove fu girata, c’è una targa che riprende la battuta conclusiva della scena. Quello che non sapevo, invece, è che la signora anziana che pronuncia la famosa battuta, è la madre del regista.

Un’altra cosa, secondo me molto carina, è l’intermezzo di coppie, apparentemente estranee al film, che raccontano la loro storia d’amore. Qui non saprei dire se fossero attori o gente comune, ma l’idea è azzeccata.

Insomma, una commedia romantica ma per niente sdolcinata, anzi ironica sia nei dialoghi che nell’espressività facciale dei protagonisti. Riguardo la colonna sonora non saprei proprio cosa dire poiché non me la ricordo, completamente. Siccome però, come ho scritto all’inizio, questo film è nei nostri programmi serali di “socialità in casa”, presto mi rinfrescherò la memoria.

Ah, un’altra cosa che fa parte delle curiosità del film, riguarda la libreria Shakespeare & Co. che ora non esiste più, battuta dalla catena Barnes & Noble. Questo evento reale, sarà lo spunto per la sceneggiatura di un’altra famosa commedia romantica, sempre di Nora Ephron.

Vi viene in mente qualcosa?

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