Tag:

libri

Vediamo perché leggere

Vocabolario più ricco. Ogni libro ci offre parole nuove con le quali possiamo migliorare la nostra espressione verbale.

Potenzia la mente. Rinforza la concentrazione, allena la mente e lo spirito critico.

Sviluppa l’empatia. Entrare in un libro è entrare in contatto con i personaggi: questo rinforza i rapporti con gli altri, a tutti i livelli.

Distende. La lettura è l’occasione per ritagliare un tempo per sé stessi, rilassandosi.

Allarga gli orizzonti. La lettura è anche possibilità di viaggiare restando comodamente seduti. Consente di conoscere culture e pensieri lontani.

…e perché frequentare chi legge

Ha sviluppato l’immaginazione. Chi legge ha la capacità di cogliere il senso delle cose da angolazioni diverse.

Sa ascoltare. Il lettore è particolarmente bravo ad ascoltare, perché ha imparato a concentrarsi sulle vite dei personaggi dei romanzi.

Introduce conversazioni interessanti. Chi legge offre sempre spunti su argomenti di varia natura.

Predilige la calma. La lettura è un ottimo esercizio di pazienza.

Trasmette passione per la lettura. Chiunque frequenti chi legge sa quanto alto sia il suo desiderio di curiosare, imparare cose nuove, comprendere la realtà che lo circonda.

Potrebbe interessarvi anche Nessuno al mio fianco

0 commenti
0 FacebookTwitterPinterestLinkedinTumblrRedditStumbleuponWhatsappTelegramLINEEmail

Non è semplicemente un annuncio, Io cerco moglie! è il titolo di un divertente romanzo del 1917 o del 1920, perché cercando qua e là opinioni e recensioni, ho trovato questre due date.

Il volumetto è uno dei 120 libri ereditati da mia zia Maria; 120 perché li ho dovuti dividere con gli altri eredi. L’Autore, Alfredo Panzini, è vissuto fra il 1800 e il 1900. Lessicografo, scrittore e critico letterario, oltre a numerosi romanzi, ha scritto anche saggi, storici e letterari, e opere di linguistica. Questo romanzo, ironico, divertente e garbato, anche nelle allusioni vagamente piccanti, è davvero attuale. Certo, il linguaggio è superato, ma gradevole e spiritoso.

La trama

Quando Ginetto Sconer, un uomo di successo, ricco e instancabile lavoratore, si ferma a pensare alla sua vita privata, si accorge che su quel fronte c’è poco da raccontare; in più, lo assale il pensiero di non avere ancora figli a cui lasciare le sue ricchezze, dopo la morte. E quindi, cosa fa? Si mette in cerca di una donna giusta per diventare sua moglie.

I personaggi

E’ un romanzo dove, naturalmente le figure femminili sono, almeno numericamente, dominanti; in ogni caso, i personaggi maschili hanno un certo carattere: Lionello, autore senza un soldo e il Dottor Pertusius sono gli amici di Sconer. Ci sono altre figure maschili, perlomeno curiose, ma non sono rilevanti nella vita del protagonista. Tutti i personaggi femminili, invece, rispondono a quell’idea di donna del primo ‘900, quando la Prima Guerra Mondiale aveva creato una possibilità di vera emancipazione. Non che nel romanzo la guerra sia protagonista, ma c’è e anche se le signorine presenti non hanno incarichi militari o sanitari, sono comunque coinvolte. Violetta, Contessina Ghiselda, Oretta e Zeta sono, in modo del tutto inconsapevole le candidate a diventare la moglie di Sconer, ma dovrete leggere il romanzo per sapere chi la spunterà.

Non aspettatevi una storia d’amore, non lo è, almeno non in modo tradizionle; è invece, un viaggio nel mondo femminile a metà fra lo stupito e il rassegnato, ma con un timbro divertente e pratico, tipico degli uomini.

Potrebbe interessarvi anche Chiedi alla polvere

0 commenti
1 FacebookTwitterPinterestLinkedinTumblrRedditStumbleuponWhatsappTelegramLINEEmail

Paprika

di Le righe di Ornella

Lo lessi a 15 forse 16 anni sotto l’espressione di disappunto di mio padre, che, però non mi impedì di finirlo. In effetti era un po’ forte, ma non impossibile.

Ricordo che lo lessi in estate, in campeggio, ma dopo tanti anni non riesco a ricordare chi me lo prestò. Di certo non era mio.

Paprika è del 1935, ed è probabilmente il lavoro più simbolico di Eric von Stroheim, scrittore, regista e attore cinematografico austriaco, naturalizzato statunitense; ha cadenze che fanno pensare più a un film che a un romanzo e anche il tentativo di volerlo collocare in una corrente letteraria precisa, risulta complicato poiché nasce come un romanzo naturalistico ma poi finisce per ricordare i romanzi dei primi dell’800 che comparivano, a puntate, sui giornali. Che non è un demerito: grandi scrittori hanno scelto questa strada, anche se non per tutti i romanzi.

Dunque Paprika è il nome della protagonista, una gitana bionda e bella. A proposito, avevo dimenticato di precisare che la storia si svolge in un villaggio di gitani: Jancsi innamorato di lei ma anche fidanzato con Ilonka, sorella del principe Estervary, Zoltan personaggio sinistro e la trama che è il mezzo con il quale questo Autore austriaco spiega lo stretto legame fra amore e morte e anche la sua idea di eros un po’ prepotente ma anche delicato, scandaloso ma anche pieno di dolore, e infinitamente tenero. Poi tutt’intorno i ritmi, i colori e le tradizioni di questa gente.

Di più non posso dirvi, anche perché la conclusione del romanzo si scopre praticamente subito e questo potrebbe far perdere interesse al lettore, ma la penna di Eric von Stroheim è capace di tenervi incollati al romanzo fino alla fine, credetemi.

0 commenti
3 FacebookTwitterPinterestLinkedinTumblrRedditStumbleuponWhatsappTelegramLINEEmail

Diciamocelo, Facebook è un buon luogo per esplorare amori, umori, rumori, remore (ops! no, quelli stanno nel mare) e considerazioni di vario genere. Sui libri ne ho lette di ogni e, per esempio, una di queste evidenzia la confusione che c’è fra la passione per la lettura e quella per i libri. A me piace leggere assai ma, da qui a dire che tutto quello che leggo mi piace, ce ne corre.

0 commenti
3 FacebookTwitterPinterestLinkedinTumblrRedditStumbleuponWhatsappTelegramLINEEmail