Le righe di Ornella
Le righe di Ornella
  • Home
  • Antiquariato
  • Film
  • Libri
  • Righe quadri e pois
  • Essere e avere
  • Viaggi
Antiquariato

Punto e a capo

di Le righe di Ornella 12 Aprile 2020
di Le righe di Ornella 12 Aprile 2020 16,5K views
16,5K

Prima di computers e cellulari “intelligenti” c’era la macchina da scrivere. In mezzo la macchina da scrivere elettronica. Quest’ultima non so se si usi ancora, ma so come funzionava poiché ho avuto modo di usarla.

La macchina da scrivere meccanica è una invenzione relativamente recente, ma attribuire la paternità di questa invenzione a una specifica persona, non è ancora possibile. Si può però dire con certezza che il “tacheografo”, cioè l’anticipatore della macchina da scrivere, fu dell’italiano Pietro Conti. A proposito, tacheografo deriva dal greco e significa “che scrive in fretta”. E lo stesso vale per il “cembalo scrivano” che appartiene a Giuseppe Ravizza. La terza figura a cui si fa riferimento fu Agostino Fantoni con la sua “preziosa stamperia”. Tutto questo nella prima metà del 1800.

Però per parlare di macchine da scrivere, dopo questi prototipi, bisognerà aspettare la fine del 1800 e andare oltreoceano. Furono infatti gli Stati Uniti ad avviare la produzione che cambiò le abitudini di scrivani e scrittori. Philo Remington, proprietario di una fabbrica di armi, decise di aggiungere anche la produzione di macchine da scrivere, avendone intuito le potenzialità commerciali. Nacque così la “Remington No. 1” (era il 1874), la prima a ottenere successo di vendite. Qualche anno dopo uscì la versione aggiornata che, diversamente dalla prima, permetteva di vedere i caratteri scritti e quindi eventuali errori, durante la scrittura, e non più solo a fine lavoro.

Eviterò di addentrarmi sulla parte prettamente meccanica, non essendo esperta, ma posso dirvi che la tastiera, con i caratteri che insieme formano la parola “Qwerty”, è rimasta invariata da allora, e la ritroviamo anche sulle tastiere dei moderni computer. questa parola non era una scelta casuale, ma serviva ad evitare che i tasti con le lettere più comuni si incastrassero, danneggiando il meccanismo.

Io possiedo una Mignon AEG. E’ una macchina inventata da Frederich Von Hefner-Alteneck e prodotta dal 1905 al 1933, in Germania e la sua particolarità è la tabella di indice al posto della tastiera. Proprio così. Avendo un costo più basso era destinata alla fascia povera della popolazione. Anni fa, lessi da qualche parte che era stata introdotta nei luoghi di lavoro, per il reinserimento dei mutilati della Prima Guerra Mondiale, proprio perché non richiedeva di scrivere con la tastiera classica. A me piace molto e confesso che la comprai per il mio negozio di antiquariato, ma rinunciai quasi subito a venderla, e da molti anni è a casa e fa parte della famiglia.

E a voi, piacciono le macchine da scrivere antiche?

Cembalo scrivanoMignon AEGPreziosa stamperiaRemington No. 1Tacheografo
0 commenti 4 FacebookTwitterPinterestLinkedinTumblrRedditStumbleuponWhatsappTelegramLINEEmail

Lascia un commento Cancella risposta

Salva il mio nome ed email in questo browser per la prossima volta che commenterò.

*Utilizzando questo modulo, accetti la conservazione e la gestione dei tuoi dati da parte di questo sito Web.

Post precedente
Il cambio di stagione
Post successivo
Verso l’infinito, ma a cavallo

Potrebbe interessarti anche...

Biedermeier: lo stile che esprime semplicità

9 Agosto 2026

Antiquariato e ricerca

2 Agosto 2026

Il Lapislazzuli: profondo come il mare, costoso più...

19 Luglio 2026

La bicicletta che faceva tremare le ossa

27 Giugno 2026

Toile de Jouy: quando è il tessuto a...

16 Giugno 2026

Pine Prep Table

31 Maggio 2026

Il Teleorama: un piccolo teatro tascabile

18 Maggio 2026

I tappeti Rag Rug: di necessità, virtù

14 Maggio 2026

Il nero che sorprende: le teiere Wedgwood

7 Maggio 2026

I tappeti di Aubusson

13 Aprile 2026

About Me

About Me

Narratrice

“Attratta dal passato, al punto di sembrare un po’ rètro e dal futuro al punto di sembrare in eterno movimento, ma in esercizio per imparare a godermi il presente”

Articoli recenti

  • Ricevere e scrivere lettere, una piccola arte del passato
  • Biedermeier: lo stile che esprime semplicità
  • Antiquariato e ricerca
  • Il Lapislazzuli: profondo come il mare, costoso più dell’oro
  • La bicicletta che faceva tremare le ossa

Commenti recenti

  • Le righe di Ornella su Giovinazzo, Bisceglie e Barletta: una gita fra castelli e cattedrali
  • Quando il mignolo alzato era ben visto – Le righe di Ornella | La Dimora di VlaD su Quando il mignolo alzato era ben visto
  • Antonella Cascione su Giovinazzo, Bisceglie e Barletta: una gita fra castelli e cattedrali
  • Le righe di Ornella su 15 aprile: Giornata Internazionale dell’Arte
  • Elena su 15 aprile: Giornata Internazionale dell’Arte

Archivi

  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Luglio 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Agosto 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Luglio 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020
  • Dicembre 2019
  • Novembre 2019
  • Ottobre 2019
  • Settembre 2019

Categorie

  • Antiquariato (50)
  • Essere e avere (52)
  • Film (48)
  • Libri (40)
  • Righe quadri e pois (48)
  • Senza categoria (1)
  • Viaggi (41)

Info e collaborazioni

info@lerighediornella.com

un pensiero…

mare

In assoluto la cosa che mi rilassa di più. Dopo la pasta.

Popular Posts

  • 1

    A piedi nudi nel parco

    14 Aprile 2023
  • 2

    Basilicata

    7 Luglio 2020
  • 3

    Vasi

    1 Settembre 2020
  • Facebook
  • Instagram
  • Telegram

I contenuti presenti su questo blog - dei quali è autrice e proprietaria Ornella Candia – non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti perché appartenenti all’autrice stessa. E’ vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma. E’ vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente dall’autrice.

Privacy Policy | Cookie Policy


Ritorna in cima
Le righe di Ornella
  • Home
  • Antiquariato
  • Film
  • Libri
  • Righe quadri e pois
  • Essere e avere
  • Viaggi