Le righe di Ornella
Le righe di Ornella
  • Home
  • Antiquariato
  • Film
  • Libri
  • Righe quadri e pois
  • Essere e avere
  • Viaggi
Antiquariato

Storia della Manifattura di Meissen

di Le righe di Ornella 4 Maggio 2022
di Le righe di Ornella 4 Maggio 2022 1,3K views
1,3K

Quando un alchimista e un fisico si mettono insieme, nasce una fabbrica di porcellane, e nasce a Meissen. Sto parlando di Johann Friedrich Bottger e di Ehrenfried Walter von Tschirnhaus. In realtà, la fabbrica nacque nel 1710, due anni dopo la scoperta fatta dai due sopra, grazie a Augusto II, Forte di Sassonia.

Ciò che i due ottennero da principio fu una pasta molto dura che chiamarono “terra rossa di Bottger”. Il perfezionamento arrivò quando a questa pasta fu aggiunto il caolino (roccia sedimenaria): il risultato fu una porcellana luminosa, resistente e di colore bianco.

Qualche notizia

Dietro l’impegno di Augusto II, di finanziare lo studio e la produzione di questa porcellana, c’era l’obiettivo di ottenere un prodotto come solo in Cina era stato possibile realizzare sino a quel momento. Si sa, che dalla Cina partivano dei veri capolavori realizzati in porcellana e dipinti a mano. Erano prevalentemente articoli per abbellire le case degli aristocratici o comunque di chi poteva permettersi di sopportare enormi spese per il loro trasporto. Augusto II era un collezionista di questi prodotti provenienti dalla Cina, e infatti le prime produzioni tedesche riprendevano i modelli e i decori cinesi. Verso la metà del ‘700, il celebre modellatore Johann Gottlieb Kirchner si orientò verso decorazioni e soggetti occidentali, dando un’altra direzione ai prodotti, anche di stampo scherzoso, si pensi ai personaggi della Commedia dell’Arte.

Interessante per me, e non lo sapevo, ho scoperto da poco che in questa fabbrica si cercò in tutti i modi di mantenere segreti “ricetta e ingredienti”, ma senza successo. Altre fabbriche, in Europa ottennero le informazioni giuste per realizzare una porcellana con le stesse caratteristiche di quella di Meissen. Fu per proteggere l’originalità del prodotto che nacque il marchio inconfondibile delle spade incrociate, che era poi lo stesso del Principato di Sassonia.

Poi le difficoltà

Vero la metà del ‘700, la Manifattura di Meissen subì una frenata dovuta a due motivi: la Guerra dei 7 Anni e la nascita di un’altra importante manifattura in Francia, e precisamente a Sèvres. La concorrenza era forte poiché le due fabbriche erano di alto livello ed entrambi i sovrani avevano a cuore il successo delle proprie.

Fortunatamente, dopo questo periodo la fabbrica ricominciò a realizzare grandi servizi da tavola come pure oggetti singoli, riconquistando la clientela più raffinata. E questo è rimasto intatto sino a oggi.

Potrebbe interessarvi anche Questo albergo non è una casa

Augusto IICommedia dell'arteMeissenSassoniaSèvresspade incrociate
2 commenti 4 FacebookTwitterPinterestLinkedinTumblrRedditStumbleuponWhatsappTelegramLINEEmail

Lascia un commento Cancella risposta

Salva il mio nome ed email in questo browser per la prossima volta che commenterò.

*Utilizzando questo modulo, accetti la conservazione e la gestione dei tuoi dati da parte di questo sito Web.

2 commenti

Elena 13 Maggio 2022 - 10:12

Articolo molto interessante! 👏👏👏

Rispondi
Le righe di Ornella 13 Maggio 2022 - 10:50

Grazie Grazie

Rispondi
Post precedente
La prova costume
Post successivo
Gente comune

Potrebbe interessarti anche...

Biedermeier: lo stile che esprime semplicità

9 Agosto 2026

Antiquariato e ricerca

2 Agosto 2026

Il Lapislazzuli: profondo come il mare, costoso più...

19 Luglio 2026

La bicicletta che faceva tremare le ossa

27 Giugno 2026

Toile de Jouy: quando è il tessuto a...

16 Giugno 2026

Pine Prep Table

31 Maggio 2026

Il Teleorama: un piccolo teatro tascabile

18 Maggio 2026

I tappeti Rag Rug: di necessità, virtù

14 Maggio 2026

Il nero che sorprende: le teiere Wedgwood

7 Maggio 2026

I tappeti di Aubusson

13 Aprile 2026

About Me

About Me

Narratrice

“Attratta dal passato, al punto di sembrare un po’ rètro e dal futuro al punto di sembrare in eterno movimento, ma in esercizio per imparare a godermi il presente”

Articoli recenti

  • Ricevere e scrivere lettere, una piccola arte del passato
  • Biedermeier: lo stile che esprime semplicità
  • Antiquariato e ricerca
  • Il Lapislazzuli: profondo come il mare, costoso più dell’oro
  • La bicicletta che faceva tremare le ossa

Commenti recenti

  • Le righe di Ornella su Giovinazzo, Bisceglie e Barletta: una gita fra castelli e cattedrali
  • Quando il mignolo alzato era ben visto – Le righe di Ornella | La Dimora di VlaD su Quando il mignolo alzato era ben visto
  • Antonella Cascione su Giovinazzo, Bisceglie e Barletta: una gita fra castelli e cattedrali
  • Le righe di Ornella su 15 aprile: Giornata Internazionale dell’Arte
  • Elena su 15 aprile: Giornata Internazionale dell’Arte

Archivi

  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Luglio 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Agosto 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Luglio 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020
  • Dicembre 2019
  • Novembre 2019
  • Ottobre 2019
  • Settembre 2019

Categorie

  • Antiquariato (50)
  • Essere e avere (52)
  • Film (48)
  • Libri (40)
  • Righe quadri e pois (48)
  • Senza categoria (1)
  • Viaggi (41)

Info e collaborazioni

info@lerighediornella.com

un pensiero…

mare

In assoluto la cosa che mi rilassa di più. Dopo la pasta.

Popular Posts

  • 1

    A piedi nudi nel parco

    14 Aprile 2023
  • 2

    Basilicata

    7 Luglio 2020
  • 3

    Vasi

    1 Settembre 2020
  • Facebook
  • Instagram
  • Telegram

I contenuti presenti su questo blog - dei quali è autrice e proprietaria Ornella Candia – non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti perché appartenenti all’autrice stessa. E’ vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma. E’ vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente dall’autrice.

Privacy Policy | Cookie Policy


Ritorna in cima
Le righe di Ornella
  • Home
  • Antiquariato
  • Film
  • Libri
  • Righe quadri e pois
  • Essere e avere
  • Viaggi