Le righe di Ornella
Le righe di Ornella
  • Home
  • Antiquariato
  • Film
  • Libri
  • Righe quadri e pois
  • Essere e avere
  • Viaggi
Righe quadri e pois

Fossette, lentiggini e nei

di Le righe di Ornella 9 Luglio 2022
di Le righe di Ornella 9 Luglio 2022 1,3K views
1,3K

Ieri sera, prima di coricarmi ho scritto il titolo. Ho spento, staccato la spina e mi sono addormentata e solo adesso che è pomeriggio e sto tentando di scrivere, nonostante le interferenze, mi sono accorta che le parole del titolo sono in ordine alfabetico. Ce l’ho dentro l’ordine, c’è poco da fare!

Fossette

Ma quanto sono carine! Sapevate che sono chiamate anche baci degli angeli? Sono una naturale rientranza, solitamente fra guance e mento. Danno un aspetto allegro e curioso al viso, curioso in senso buono. Io ne ho due ai lati della bocca e, udite udite, una sotto ciascun ginocchio. Credo che sia un posto insolito, anche se non rarissimo.

Lentiggini

Le lentiggini sono davvero particolari e questo significa che spesso, chi le ha cerca di mascherarle e, invece, chi non le ha ma le vorrebbe proprio, se le disegna oppure (ho scoperto di recente), se le fa tatuare. Io questo no, perché i tatuaggi non mi piacciono per niente. Ma a pensarci neanche disegnarle. A mia madre comparivano le efelidi (le cugine delle lentiggini), quando ancora andava al mare, adesso non più. Io le ho avute solo una volta e sempre in estate. Durante il Medioevo erano considerate un segno del Demonio, così come tutti i segni sul corpo. Immaginate quanto se la passassero male le persone, credo specie le donne, che avevano questa o altre caratteristiche. A me piacciono e trovo che diano un tocco sempre giovanile al viso.

Nei

Per i nei vale un discorso a parte, perché possono ammalarsi e quindi sono un tema serio. Ma non è di questo che voglio trattare qui, anche perché non sono un medico. Sapevo che i nei finti, detti anche “mosche del latte”, fossero di gran voga nel Settecento e invece, ho scoperto di recente, erano in uso anche fra i Romani. C’era una differenza però: fra i Romani i nei non erano solo uno strumento di seduzione, ma servivano anche per coprire i segni di riconoscimento degli schiavi. Dall’Ottocento in poi, per il neo, vero o finto che fosse, si perse interesse fino poi alla seconda metà del Novecento, quando ritornò di moda.

Potrebbe interessarvi anche Contro il logorio della vita moderna

Ieri sera, prima di coricarmi ho scritto il titolo. Ho spento, staccato la spina e mi sono addormentata e solo adesso che è pomeriggio e sto tentando di scrivere, nonostante le interferenze, mi sono accorta che le parole del titolo sono in ordine alfabetico. Ce l’ho dentro l’ordine, c’è poco da fare!

Fossette

Ma quanto sono carine! Sapevate che sono chiamate anche baci degli angeli? Sono una naturale rientranza, solitamente fra guance e mento. Danno un aspetto allegro e curioso al viso, curioso in senso buono. Io ne ho due ai lati della bocca e, udite udite, una sotto ciascun ginocchio. Credo che sia un posto insolito, anche se non rarissimo.

Lentiggini

Le lentiggini sono davvero particolari e questo significa che spesso, chi le ha cerca di mascherarle e, invece, chi non le ha ma le vorrebbe proprio, se le disegna oppure (ho scoperto di recente), se le fa tatuare. Io questo no, perché i tatuaggi non mi piacciono per niente. Ma a pensarci neanche disegnarle. A mia madre comparivano le efelidi (le cugine delle lentiggini), quando ancora andava al mare, adesso non più. Io le ho avute solo una volta e sempre in estate. Durante il Medioevo erano considerate un segno del Demonio, così come tutti i segni sul corpo. Immaginate quanto se la passassero male le persone, credo specie le donne, che avevano questa o altre caratteristiche. A me piacciono e trovo che diano un tocco sempre giovanile al viso.

Nei

Per i nei vale un discorso a parte, perché possono ammalarsi e quindi sono un tema serio. Ma non è di questo che voglio trattare qui, anche perché non sono un medico. Sapevo che i nei finti, detti anche “mosche del latte”, fossero di gran voga nel Settecento e invece, ho scoperto di recente, erano in uso anche fra i Romani. C’era una differenza però: fra i Romani i nei non erano solo uno strumento di seduzione, ma servivano anche per coprire i segni di riconoscimento degli schiavi. Dall’Ottocento in poi, per il neo, vero o finto che fosse, si perse interesse fino poi alla seconda metà del Novecento, quando ritornò di moda.

Potrebbe interessarvi anche Contro il logorio della vita moderna

Precedente
Precedente
FossetteLentigginiMosche di latteNeiSeduzione
0 commenti 9 FacebookTwitterPinterestLinkedinTumblrRedditStumbleuponWhatsappTelegramLINEEmail

Lascia un commento Cancella risposta

Salva il mio nome ed email in questo browser per la prossima volta che commenterò.

*Utilizzando questo modulo, accetti la conservazione e la gestione dei tuoi dati da parte di questo sito Web.

Post precedente
Castro
Post successivo
Bullet train

Potrebbe interessarti anche...

15 aprile: Giornata Internazionale dell’Arte

15 Aprile 2026

Piccola Grande Lady

8 Marzo 2026

Compleanno di questo blog

26 Settembre 2025

Storie d’amore

14 Febbraio 2024

Va’ dove ti porta il fiuto

3 Febbraio 2024

Dove c’è farina, c’è casa

4 Giugno 2024

Malintesi e come gestirli

29 Novembre 2023

Farfalle

16 Aprile 2023

La prima colazione

3 Dicembre 2022

Elizabeth e Grace

15 Settembre 2022

About Me

About Me

Narratrice

“Attratta dal passato, al punto di sembrare un po’ rètro e dal futuro al punto di sembrare in eterno movimento, ma in esercizio per imparare a godermi il presente”

Articoli recenti

  • Ricevere e scrivere lettere, una piccola arte del passato
  • Biedermeier: lo stile che esprime semplicità
  • Antiquariato e ricerca
  • Il Lapislazzuli: profondo come il mare, costoso più dell’oro
  • La bicicletta che faceva tremare le ossa

Commenti recenti

  • Le righe di Ornella su Giovinazzo, Bisceglie e Barletta: una gita fra castelli e cattedrali
  • Quando il mignolo alzato era ben visto – Le righe di Ornella | La Dimora di VlaD su Quando il mignolo alzato era ben visto
  • Antonella Cascione su Giovinazzo, Bisceglie e Barletta: una gita fra castelli e cattedrali
  • Le righe di Ornella su 15 aprile: Giornata Internazionale dell’Arte
  • Elena su 15 aprile: Giornata Internazionale dell’Arte

Archivi

  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Luglio 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Agosto 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Luglio 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020
  • Dicembre 2019
  • Novembre 2019
  • Ottobre 2019
  • Settembre 2019

Categorie

  • Antiquariato (50)
  • Essere e avere (52)
  • Film (48)
  • Libri (40)
  • Righe quadri e pois (48)
  • Senza categoria (1)
  • Viaggi (41)

Info e collaborazioni

info@lerighediornella.com

un pensiero…

mare

In assoluto la cosa che mi rilassa di più. Dopo la pasta.

Popular Posts

  • 1

    A piedi nudi nel parco

    14 Aprile 2023
  • 2

    Basilicata

    7 Luglio 2020
  • 3

    Vasi

    1 Settembre 2020
  • Facebook
  • Instagram
  • Telegram

I contenuti presenti su questo blog - dei quali è autrice e proprietaria Ornella Candia – non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti perché appartenenti all’autrice stessa. E’ vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma. E’ vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente dall’autrice.

Privacy Policy | Cookie Policy


Ritorna in cima
Le righe di Ornella
  • Home
  • Antiquariato
  • Film
  • Libri
  • Righe quadri e pois
  • Essere e avere
  • Viaggi