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Un po’ medici, molto scrittori

di Le righe di Ornella 3 Maggio 2024
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Maugham, Bulgakov, Checov e Cronin. Quattro scrittori con una laurea in medicina, insomma: un po’ medici, molto scrittori. Due inglesi e due russi.

Michail Afanasevic Bulgakov

Nacque a Kiev nel 1891. Dopo la laurea in medicina, prestò servizio come medico militare durante la guerra civile russa del 1917. E’ probabile, che per questa esperienza sul campo, egli abbia iniziato ad appassionarsi alla scrittura: Memorie di un giovane medico sono state scritte dopo la fine della guerra, ma sono ambientate proprio in quel periodo. Per alcuni anni, fu anche assistente alla regia al teatro MCHAT di Mosca. Anche se il suo nome è strettamente legato ai suoi due capolavori, Il Maestro e Margherita e Romanzo teatrale (pubblicati postumi), diversi sono i lavori attraverso i quali è riuscito a trattare temi delicati, spesso legati alla situazione politica dell’URSS, godendo, nonostante ciò, della simpatia di Stalin. Per questa simpatia, gli fu risparmiato il carcere, diversamente da altri Autori a cui non andò altrettanto bene.

Cuore di cane, è proprio un racconto satirico contro l’Unione Sovietica; non aggiungo altro, poiché ce l’ho, ma non lo ho ancora letto. Tornando ai lavori teatrali, Puskin, La casa di Zoja, L’isola purpurea presentano elementi autobiografici di critica verso il sistema sociale dell’epoca. Naturalmente, la censura intervenne pesantemente.

Morì a Mosca nel 1940.

William Somerset Maugham

Questo narratore e drammaturgo, e non solo questo, me lo fece conoscere mio padre, il quale, generalmente non aveva simpatia per gli Inglesi, al netto di indiscutibili artisti e intellettuali. Nacque a Parigi, ma nell’ambasciata britannica, dove il padre esercitava la professione di avvocato, nel 1874. Perse la madre pochi giorni dopo la nascita di un fratello nato morto, e il padre due anni dopo e queste tristi vicende sicuramente ebbero un peso sulla sua formazione e personalità. Crebbe quindi con uno zio Vicario. Questa convivenza non fu felice per il giovane Maugham, che già negli anni della scuola aveva scoperto un certo interesse per la scrittura, senza però avere il coraggio di dirlo a suo zio, che aveva altri piani. E infatti, si decise che avrebbe studiato medicina.

Per quanto la professione di medico non fosse la sua scelta, indubbiamente gli consentì di conoscere una porzione di società di estrazione sociale bassa, fatta di povertà e rassegnazione. Entrare in contatto con persone che altrimenti non avrebbe conosciuto sicuramente ispirò Liza di Lambeth, breve storia di un amore non corrisposto, nei bassifondi di Londra.

Altri romanzi famosi furono: Lady Frederick, La luna e sei soldi (ispirato alla vita di Paul Gauguin), Il velo dipinto, Messaggio d’amore, Pioggia e altri racconti (di Pioggia mi ricordo che mio padre non voleva che lo leggessi), Il filo del rasoio (molto bello)e diversi altri. Da alcuni di essi sono stati tratti dei film.

Morì a Saint Jean-Cap Ferrat nel 1965.

Anton Pavlovic Cechov

Nacque a Taganrog nel 1860. Quando ho avuto modo di leggere la sua biografia, ho provato l’istinto di abbracciarlo: una infanzia, la sua e dei suoi fratelli, scandita da un padre despota e da una madre dolce e amorosa, da pochi soldi e molti sacrifici dovuti al rovescio economico che subì la sua famiglia. Nonostante le difficoltà, riuscì a iscriversi a Medicina e contemporaneamente allo studio iniziò a scrivere racconti e articoli che mandava ai giornali e che gli servivano per mantenere sé stesso e la sua famiglia. In aggiunta a tutto questo, ad un certo momento si ammalò di tisi, e pur amando molto Mosca, dovette trasferirsi Crimea per via del clima più mite, e poi in Francia e in Germania, nella speranza di cure efficaci.

La definizione che ebbe dalla critica, in particolare da Vladimir Korolenko, scrittore e suo amico, di allegro-malinconico lo rappresentava completamente. La capacità di trattare temi esistenziali della società russa, e di farlo con elegante umorismo lo collocarono fra i più importanti narratori di fine 1800.

La sua produzione spazia dal romanzo alla drammaturgia: Il giardino dei ciliegi, Platonov, Tre sorelle, Zio Vanja sono solo alcune opere teatrali; Il camaleonte, La signora col cagnolino, The bet, Misery, Van’ka sono alcuni dei romanzi più famosi.

Morì a Badenwieler nel 1904, nella Foresta Nera, dove si era recato per tentare un’ultima cura contro la tisi.

Archibald Joseph Cronin

Medico e scrittore scozzese, nacque a Cardross nel 1896…Credo. Sì, perché andando in giro per libri cartacei e on line, ho scoperto che per la Treccani è nato la Londra, per Bompiani è nato a Helensburgh, per la GE20 De Agostini e per Wikipedia (a cui di norma non si dà molta udienza) è nato a Cardross. E allora, vada per Cardross. La sua infanzia deve essere stata interessante, visto che sua madre era protestante e suo padre cattolico. Del suo talento nella scrittura diede prova già ai tempi della scuola, ma la famiglia aveva altri piani per lui e gli presentò due opzioni: carriera religiosa o carriera medica. Scelse la seconda.

Quando scoppiò la Prima Guerra Mondiale, era appunto all’università, ma la interruppe per arruolarsi, e completò gli studi a guerra finita. Portò avanti la professione medica con molta cura e professionalità, interessandosi alle malattie polmonari dei minatori che estraevano carbone. Probabilmente, è da questa esperienza che vedranno la luce La Cittadella e E le stelle stanno a guardare.

Quando fu lui stesso ad ammalarsi e a dover sottostare alle cure mediche, che prevedevano riposo completo per alcuni mesi, colse l’occasione di usare quel tempo per dedicarsi completamente alla scrittura e così nacque Il castello del cappellaio.

Altri titoli di successo furono: Gran Canaria, Le chiavi del regno, Anni verdi, Il giardiniere spagnolo, Viviamo ancora. Di molte sue opere furono tratti dei film; la RAI portò sul piccolo schermo, in forma di sceneggiato, La Cittadella e E le stelle stanno a guardare, a metà degli anni ’60.

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